Fratelli Salvo, parte seconda A Napoli apre la nuova pizzeria

//Fratelli Salvo, parte seconda A Napoli apre la nuova pizzeria

fratelli Francesco e Salvatore Salvo aprono a Napoli, alla Riviera di Chiaia. Seconda generazione e secondo locale dopo quello storico di San Giorgio a Cremano (Na) per Francesco e Salvatore, fratelli in sodalizio.

Il nuovo locale di Napoli sorge nello storico palazzo Ischitella alla Riviera di Chiaia, che è come dire la cinta del salotto buono della città. Risulta preziosa la mano dell’architetto Marco Falconio. Il locale è molto bello, arredi piacevoli, ben curato, ampio, qualche tavolo all’aperto sul marciapiede.

Civettuola e nobile la presenza di Marinella, il cui negozio dista poche decine di metri: tocchi magistrali alle divise del personale di sala. Il bello unisce, non divide. E qui, è il caso di dirlo, è il bello che si unisce al buono.

Un buono che nasce dall’impasto: tradizionale (molle, si diceva una volta), con 24 ore di lievitazione, lasciato maturare a temperatura ambiente. Sedersi alla tavola dei fratelli Salvo (che quest’anno sono tra i candidati nella categoria Pizzaioli dell’11ª edizione del Premio Italia a Tavola – CLICCA QUI PER VOTARE) comporta cominciare con i loro sontuosi fritti. Memorabile la Frittatina di maccheroni, altrettanto memorabili, semplicemente squisiti e magistralmente fritti e non impanati, gli Arancini ed i Crocché (che poi a chiamarli “palle di riso” e “panzerotti” non guasterebbe).

Ben servita, attraente di suo già all’occhio, la Montanara alla genovese con cipolla ramata di Montoro, scaglie di formaggio Ragusano Dop, pepe rosso scuro di Sarawak, basilico. Ci si affida al prode Salvatore per il prosieguo con la successione di meditati assaggi di pizze.

Lodevole il primo assaggio: Margherita del Vesuvio con connotante presenza nel topping del Pomodoro del Piennolo del Vesuvio Dop e Mozzarella di Bufala Campana Dop. Si tocca la vetta, tra le migliori pizze in assoluto, con la Pizza al pomodoro, frutto di una sapiente collaborazione con lo chef Salvatore Bianco. Dovizioso e saporito topping: Pomodoro di Corbara, Pomodoro San Marzano Dop al naturale, pomodoro datterino essiccato al forno, pomodoro grigliato, crema di pomodoro affumicato, pomodori del Piennolo del Vesuvio marinati in olio e basilico, olio extravergine del frantoio San Comaio, basilico fresco.

Vezzoso il nome dato alla pizza; a fronte di ben sei pomodori, la declinazione è al singolare: pizza al pomodoro. Ci si raccomanda: imperdibile. Rimanendo ad altissimi livelli, pervien in tavola la Margherita Gentile, il cui topping è costituito da pomodori di Gragnano a pacchetelle in conserva, fior di latte d’Agerola, basilico ed olio extra vergine d’oliva di San Salvatore.

Si permane in vetta con la Dream Met con fior di latte d’Agerola, cipollotto novello, carne di Agus macinata, buccia di limone grattugiato, pepe rosso scuro di Sarawak, basilico ed olio extravergine d’oliva di Comincioli.

Accurata la descrizione delle pizze nel cosiddetto secondo rigo di menu: trasparenza e radicato orgoglio nel palesare origini dei prodotti e quando del caso, evidenza del fornitore. Carta dei vini al livello di ristoranti stellati, con ottime etichette anche non italiane.

Abbiamo avuto il piacere di degustare, coerentemente alla successione dei piatti, il Radici Fiano di Avellino Docg 2015 by Mastroberardino ed un sontuoso Vigna Macchia dei Goti Taurasi Docg 2012 by Antonio Caggiano. Grande e dolce il compimento dell’esperienza con gli ottimi dolci del prode pasticciere Mario Di Costanzo.

Si ravvisa, nelle belle persone dei fratelli Francesco e Salvatore, la loro competenza vieppiù crescente, adusi come sono allo studio ed alla tensione al miglioramento continuo, la loro passione che consente loro di continuare a sperimentare ed a cercare nuovi prodotti e nuovi fornitori, il loro innato e ben coltivato talento.

Prezzi in linea con l’elevato standing del locale.

Per informazioni: www.salvopizzaioli.it

 

2019-03-06T14:30:38+00:00